15/11/2009

Era un cesso. Eppure le fu concesso l’accesso
ad un certo successo. Inebriossene e l’eccesso
la condusse al decesso.


12/11/2009

Andando per i boschi
i pensieri più foschi
si dileguano. E gli idiotismi toschi
riaffiorano, dimodoché gli individui loschi
(per intenderci, un Troschi)
si svelano affetti da carenza delafìa.


10/11/2009

Lessico vivo.
Scassare il cazzo e rompere le palle
sono espressioni usate impropriamente
anche dal gentil sesso, che al passivo ben salle
appannaggio maschile. Eventualmente
ci si può chiedere perché una metà del mondo
sia legittimata ad adoperare all’attivo,
propriamente, siffatte locuzioni,
e l’altra metà, quella provvista di coglioni,
se lo prenda nel tondo.


10/11/2009

C’era una volta il regno di Cazzaria,
regno felice, pieno di cazzari
ai quali dispiaceva assai lo Czar.
Tra una cazzata e l’altra, svilite le Madonne,
si stabilirono in quel di Sionne.


10/10/2009

Né pensata, né posta,
la domanda a cui la fede non può dar risposta.


25/08/2009

C’era una volta un sant’uomo, la moglie del quale
su tutto, niente escluso, trovava da dir male.
Bersaglio preferito, suo marito.
Eppure quest’ultimo, a chi gli sollecitava
un divorzio regolare, obiettava
che no, sia perché la cosa dispiace ad Allah
e sia perché une comme ça
è un biglietto d’ingresso al Paradiso.
Ciò nonostante, quando la moglie s’ammalò,
il sant’uomo, ormai moribonda, la ripudiò
e, a chi si stupiva del suo aver fatto buon viso
a cattivo gioco e poi brutto viso
a bel gioco, rispose:
“Una moglie così va bene per l’aldiqua,
ma, col permesso di Allah, voglio per l’aldilà
ben altre spose”.


24/08/2009

Perché – s’incazza il rabbino – ai preti si permette
d’acquistare e vendere organi e io sto in manette?


19/07/2009

Di segni ormai ce n’è quanti ne vôi,
‘ché ha l’occhio strabico dell’Anticristo,
il sindaco di Roma. Mordivoi.
Beati i pacifici, diceva papa Sisto.


19/07/2009

Era un automa. Teneva un sarcoma
del quale, sembrando un ematoma con l’aroma
di bisteccona al sangue (con tanto di lipoma
infra e sottocutaneo),
se ne strafotté. “Tanto – pensò – fino al pleroma
il duraturo è solo momentaneo”.
Ma lo costrinsero alla chemio. Perse la chioma
ed andò in coma, ’sto povero automa
che se ne strafotteva del sarcoma,
del carcinoma e del carcinculoma.


19/07/2009

La donna chiatta si fe’ liposuggere
e gratta gratta e suca suca alfine le buggere
passarono e le piacque.
Le piacque al punto che, dopo nove mesi, le acque
si ruppero e le nacque
chi per chi farsi mungere.


19/07/2009

C’era una volta la ditta GIANFRANCO
FINI & AFFINI, rinomata (ancorché sottobanco)
perché succhiava il cazzo circonciso
facendo a buona sorte buono il viso.


07/07/2009

Grand’uomo, Mardocheo,
ch’è riuscito a fare del Berlusca un cicisbeo
e di queste elezioni iraniane un mausoleo
all’antidemocrazia (’ché in realtà
la vera democrazia la s’è avuta in Iran,
vuoi per l’elevata percentuale di votanti
e vuoi per il consenso quasi unanime).
Ma, si sa, la cosa non va giù a quanti
sostengono lo stato pusillanime
del popolo eletto antidemocraticamente.
Questi son brogli. Buon sangue non mente.
E che dire delle elezioni palestinesi?
Tutti per Hamas, cristiani compresi.


07/07/2009

‘o culista ‘o ssape, se in zucca ha il sale:
le vie del Signore sono infinite. E non cale
se tra queste c’è pure quella anale,
tant’è che per cacare c’è chi prega in via orale.


02/07/2009

Abramo l’ebreo non bramava alcunché
di terreno.
Ebbri d’oro, i suoi ibridi, senonché
si sparsero dal Manzanarre al Reno,
dall’Ebro alle Ebridi e alla Britannia, il che
fece perder loro l’ultimo treno
pel Paradiso.


02/07/2009

- Feng, cosa essele «pedelastia»?
- Una malattia inculabile, Xia.


02/07/2009

Qui giace il duo Bernanke-Trichet, che, come suolsi
per ogni governatore di banche centrali,
stampavan soldi falsi.
Ma glieli conteran, del culo i peli,
anche in corpore vili.
Ci si può chiedere, semmai, con quale congegno
fu costretto ogni regno ad usar l’oro per pegno
in cambio di carta straccia. E qui brilla l’ingegno
dell’usurajo ebreo.


29/06/2009

Certo, a chi non crede nell’aldilà
je róde assai quanno che esce dall’aldiqua.


29/06/2009

La femmina si realizza nella dedizione
al marito, ai figli ed ai genitori.
La cosiddetta «donna moderna», che antepone
se stessa ai suoi tesori,
è merda striminzita,
negata sia a questa che all’altra vita.


03/06/2009

La civiltà, in Italia, è finita coi Borboni;
in Europa, cogli Asburgo. Ormai, solo Licurgo
(“curo con la Luce”) potrà dirci: “Ecco, resurgo
’sì come resurrexi e da birboni e barboni
alfin vi purgo”.


01/06/2009

Il Federico Nicce era un pippajuolo assiduo
(diciotto ogni novena e sei ogni triduo).
Pace all’anima sua.
Però, se sei un mezz’uomo,
perché proporre un nuovo tipo d’uomo
spacciato per antico e in realtà a immagine tua?


25/05/2009

Sogno utile, dice di sé Vèndola.
Ma non sarebbe stato più utile, Regàlola?


21/05/2009

Era svelto, Rùsvelt, a farsi i conti:
“Che me ne fott’a mme, di dodicimila morti,
seppur giovani e forti,
se con Pirlàrbor trovo il casus belli?”.
Fu un bel colpo. E nessuno s’ammutinò, sul Bounty.
Meno spendaccione, Giorgio l’embriago
fece lo stesso con soli tremila fringuelli
ed il volo di un mago.


21/05/2009

Tenere,
le cosce di Venere
fan del membro di Marte
un’opera d’arte.


15/05/2009

Tacciato d’ebreitudine,
si trattava soltanto d’ebrietudine.
Se non stava in cantina, era al massimo intro vigne.


27/04/2009

Dal buco del culo le usciva del muco.
“Meglio il muco – si disse – di un bruco.
Te l’immagini un bruco del culo?”.


27/04/2009

Kissinger? Un bacio cantante non è un gran macho
e sta a Satana come un topo al cacio.


21/04/2009

C’è un popolo che da migliaia d’anni
chiagne perché è vessato
e all’uopo chiede il rimborso dei danni
a chisto e a chillo stato.
È giusto. Chi vessa, paga. Però una pur vaga
perplessità resta: se sia nei secoli buî
fu vessato che nei luminosi, perché è altrui
sempre e solo la colpa e mai di lui?


21/04/2009

C’era una volta un cigno
ca teneva ‘nu scrigno.
Dint’ ‘a ’stu scrigno nce steva ‘nu disco ‘e Toquinho
dedicato ad un niño
che vinceva in hoc signo.


02/04/2009

Oggi, a girar di notte,
tenebre fitte o no, che si sia brutte
oppure senza tette,
c’è il rischio di restare stuprefatte.


02/04/2009

Le donne afgane, grazie alla Bonino
(ch’è in malafede) ed a qualche cretino
(che forse è in buonafede), per sbarcare il lunario
devono sburqarsi su un calendario.


02/04/2009

L’illustre Volfanghéte
aveva sempre sete.
Che si trattasse d’acqua, di vino o d’elisir,
faceva prima a far che a dir «salute»
e insomma beveva come un templare. Alle pute
ciò non piaceva, ma lui, buon cristiano,
alla chitarra preferiva il piano.
Inoltre, amando pure il suo nemico,
fumava come un turco.
Eppur – nol dico per celia – del lurco
giammai gli dette alcuno, né qui in rete,
né off-line, perché si nutriva di solo granturco,
l’illustre Volfanghéte.


27/03/2009

L’orango, al tango, preferisce il mango,
stimolante cultura, culturismo
e pataturismo, laonde dicesi
«mango p’a capa e mango p’o cazzo». È un aforisma
che mai smentiscesi.


27/03/2009

Il prestidigitatore scrive in tutta fretta
le sue frasi sgrammaticate, prive di senso
e zeppe – chi più ne ha, più ne metta – di refusi.
Se ieri all’analfabeta mancavano e il censo
e l’orgoglio del dotto, oggi gli illusi
di saper tutto grazie all’internette,
se manca la corrente, che sanno? I maschi, un ette;
le femmine, quanto meno, due tette.


26/03/2009

Era giovane, bello e pure colto.
Incedeva con passo liggiero e presto molto,
ma fresh and cool, con la scusa del crack,
se la prese ‘n der culo.
Il suo nome, Barack.
Nativo di Honolulu, aloha, aloha, avea la lue.


23/03/2009

Perché le femministe
più sfegatate sono tutte lesbiche?
Senza mostrarti né miope, né presbite,
lo vedi subito, ‘ché solo un maschio, sia pure
travestito da femmina, può rivaleggiare
con un altro maschio, a) idolatrando, sia de jure
che de facto, la fica e b) dicendo i don’t care
delle materne cure,
ma solo delle gare.
Morale: per ogni tipo di competizione
serve almeno un coglione.


23/03/2009

Membro ferrigno, ad evitar la ruggine,
che tu sia nero o no come fuliggine,
non t’infilare in un condom, ma in un condominio
(magari in alluminio)
di ultra-ottantenni. E non levarne lai,
‘ché solo se t’aiuti Dio non t’AIDS.


09/03/2009

Moderno significa “sovversivo”,
teso cioè a portare in alto quel ch’era in basso
e a trasformare, passo dopo passo,
buttato giù Deo, Satana in divo.
Tutto quel ch’è moderno è ebreo. Tutto quel ch’è ebreo,
anche se dichiaratamente ateo, è giudeo.


04/03/2009

Il sarcofago la carne mangiò
e il saprofita se ne approfittò.
Ma non perciò Sarcozzi insaccarossi.


27/02/2009

Contro lo stupro basta un bisbiglìo:
“Il corpo è mio e me lo gestisco io”.
E l’aggressore suole
squagliarsela siccome neve al sole.


19/02/2009

E Veltroni se n’è gghiuto,
tra una lacrima e uno sputo.
La sinistra è sinistrata
e la destra s’è addestrata
a far solo pepe e sale
l’arco costituzionale.


19/02/2009

C’era una volta un figlio di Guglielmo
che si spremeva le meningi come un pompelmo.
“Le prove a favore dell’Olocausto
- diceva – trovarle sarebbe fausto,
ma questi sei milioni sono tanti.
Posso scusarmi per mezzo o per uno,
ma non di più. E poi, de ’sti birbanti,
chi s’è scusato d’averLo ammazzato? Nisciuno”.


17/02/2009

Il nostro era un paese tricolore.
Adesso è di colore,
perché l’Italia unita
sia quella a tinta unita.


04/02/2009

Il teologo Mancuso
buono egli è per ogni uso,
tranne quello suo specifico:
distinguere il salvifico
dal dangerous.


03/02/2009

Stringi stringi, il progresso della scienza,
da cinque o sei secoli a questa parte,
non è servito ad altro che a potenziare l’arte
di annullare qualsiasi resistenza.
Se fino ad ieri si poteva ancora, da un lato,
contrastare la spada col forcone e, dall’altro,
dipender solo da parenti ed amici, scaltro,
oggi il governante ha messo in ceppi il governato
col «divide et impera», portato al parossismo,
dell’individualismo.


03/02/2009

Erano i capei d’oro a Laura scarsi,
perché i superstiti biancheggiavano d’argento
e, i più, scomparsi
come fili d’erba sotto il cemento.


03/02/2009

Va a fagiolo, alla destra e alla sinistra,
come alle due chiappe d’un culo solo,
la minchia di Israele,
che sa di latte e miele.


28/01/2009

Sono identici a noi, tali e quali:
un maschio li pisciò e una femmina li cacò.
Epperò si son convinti d’essere immortali.
Fan progetti pei secoli a venire
come se mai dovessero perire
e ogni cosa risolvon con la bomba,
ignari del supplizio della tomba.


28/01/2009

D’alema, D’alema, se sapessi quanti ulema
fan di te nulla più che una blasfema
(tu e il tuo baffetto tristo)
anticipazione dell’Anticristo.


28/01/2009

Qui riposa Bertinotti,
dopo tante insonni notti
spese a sugger dalle bótti
dello Stato l’elisir dell’immortalità.
Cravattaro «chiagni e fotti»,
peace-keeper a suon di bòtti,
fece scorrer sangue a fiotti
e si ritirò a vita privata [d'onestà].


28/01/2009

A Lucia fu annunziata una miscela
di caffè arabico.
“Meglio una ragnatela
[viv] – disse – che protegga l’occhio strabico”.